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Lego dopo i 40: si può fare

Da qualche tempo ho riscoperto i Lego, che tanto ho amato da bambino, e ho chiuso quella che gli appassionati chiamano la “dark age”,vale a dire il periodo che va dal momento un cui smetti di giocare con i mattoncini da piccolo a quando e li riscopri da adulto. Da bambino, fino all’ingresso nell’adolescenza, dove ho scoperto “giocattoli” ancora più intriganti ;-) il Lego era in pratica l’unico gioco che veramente mi appassionava. Poter dar forma alle idee e lasciare libera di esprimersi senza limiti la fantasia mi ha sempre affascinato.
Ma perchè tornare a costruire MOC (my own creation) come le chiamano ora, da adulto, sapendo benissimo che non riuscirò più a giocarci come facevo da bambino? Beh, intanto, negli anni, Lego ha fatto uscire un numero incredibile di nuovi pezzi tra i quali giunture, snodi delle fogge più diverse, coperture trasparenti per cockpit e chi più ne metta. Questo permette di costruire, ad esempio, i robot e gli esoscheletri che sono sempre stati una mia passio…

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